Famosa in tutto il mondo per il suo patrimonio gastronomico, tra cui la pasta all’amatriciana, Amatrice sta vivendo oggi una fase cruciale di rinascita dopo il sisma del 2016, non solo grazie alle Aree Food ma anche ai numerosi sentieri trekking, come il Cammino delle Terre Mutate, il Sentiero Italia, che unisce tutta la spina dorsale della nostra penisola, o quelle del Cammino dei Parchi, che da L’Aquila a Roma assicura passaggi solo attraverso Aree naturali protette, che hanno permesso di riscoprire il territorio a passo lento. Parte del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga dal 1992, l’area in cui sorge l’abitato si trova lungo il tracciato della Via Salaria e ciò spiega come la conca fosse abitata sin dall’epoca preromana. Intorno al 1265, al tempo del Re Manfredi di Svevia, l’abitato entrò a far parte del Regno di Napoli, anche se la cosa non piacque a tutti. Nei secoli successivi, infatti, gli abitanti di Amatrice presero parte a diversi conflitti. Per gli amanti della natura, inoltre, da ricordare il Lago di Scandarello, dove nelle serate estive è bellissimo fermarsi ad ammirare il cielo di notte e, con un po’ di fortuna, anche le stelle cadenti sotto una volta del tutto priva di inquinamento luminoso.
PROGRAMMA IN VIA DI DEFINIZIONE
ore 16:30
Inaugurazione Area Promozionale alla presenza delle autorità e di tutti i partecipanti
Pedalata cicloturistica con istituzioni e stampa durante la quale saranno previste soste e degustazioni nei punti di maggior interesse del territorio
ore 19:30
Forum Regionale sullo Sviluppo Sostenibile dell’Appennino
ore 20:30
Cerimonia per la nomina degli Ambasciatori dell’Appennino
ore 22:00
Conclusione evento
La Torre Civica è un edificio di origini medievali, con tracce documentate almeno dal XIII secolo come componente strutturale dell’antico centro urbico di Amatrice. Era realizzata in pietra arenaria e aveva una pianta rettangolare, con un’altezza di circa 25 metri.
Ha rappresentato per secoli l’elemento urbano più importante di Amatrice, fungendo da torre‐orologio civica e simbolo del potere comunale oltre che da punto di riferimento visivo per la comunità. Per lunghi secoli la torre ospitava un’imponente campana (il “campanone”), la cui sonorità scandiva la vita quotidiana del paese.
Il terremoto che colpì Amatrice il 24 agosto 2016 segnò profondamente la città, distruggendo quasi tutto il centro storico. La Torre Civica subì danni gravissimi: la cella campanaria crollò, e l’orologio rimase fermo alle ore 3:36, momento simbolico che rappresenta l’istante della scossa più violenta. La torre stessa rimase in piedi tra le macerie, diventando uno dei pochi elementi superstiti a
simboleggiare la memoria e la resilienza della comunità. La mobilitazione per la sua messa in sicurezza e restauro è stata avviata con finanziamenti statali e interventi di consolidamento strutturale volti a restituirla alla collettività nel rispetto della sua immagine storica originaria.
Situato a circa 868 m sul livello del mare, immerso tra le pendici dei Monti della Laga.
Il lago non è naturale: è un bacino artificiale creato nel 1924 con la costruzione di una diga sul torrente Scandarello, un affluente del fiume Tronto, con lo scopo di raccogliere acqua e produrre energia idroelettrica.
Nei pressi del lago sono stati condotti scavi archeologici, che hanno riportato alla luce tracce di una necropoli alto‑medievale oggi parzialmente sommersa.
Il Lago di Scandarello è molto apprezzato dagli appassionati di pesca sportiva, grazie alla presenza di varie specie ittiche, tra cui ciprinidi come carpe, tinche e siluri di grandi dimensioni (anche oltre i 30 kg).
PROGRAMMA ED INTERVENTI IN VIA DI DEFINIZIONE

