COSENZA

MORMANNO

Nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, Mormanno è un borgo di probabile origine longobarda che si eleva a 840 m. s.l.m., un tempo al confine tra il Ducato di Benevento e il territorio soggetto all’Impero Bizantino. La parte vecchia del borgo è caratterizzata da un impianto tipicamente medievale e si presenta al visitatore con vie strette lastricate in pietra, scalette, archi e antichi portali, a testimonianza dei continui ampliamenti subiti dal nucleo originario. In questo contesto sorgono diverse cappelle votive, numerosi palazzi signorili e tantissime chiese, come quella dedicata a Santa Maria Goretti. Per gli amanti dell’outdoor, poi, non mancano le possibilità di escursione, come quella che conduce alla scoperta del Lago Pantano, così come non mancano prodotti tipici degni di essere assaggiati, come i bocconotti (dolci tipici ripieni di marmellata o cioccolata).

Programma ABT Festival 2026

SABATO 18 LUGLIO

 

PROGRAMMA IN VIA DI DEFINIZIONE

ore 17:00

Inaugurazione Area Promozionale alla presenza delle autorità e di tutti i partecipanti

Pedalata cicloturistica con istituzioni e stampa durante la quale saranno previste soste e degustazioni nei punti di maggior interesse del territorio

ore 19:30

Forum Regionale sullo Sviluppo Sostenibile dell’Appennino

ore 20:30

Cerimonia per la nomina degli Ambasciatori dell’Appennino

ore 22:00

Conclusione evento

Pedalata
Partenza pedalata ore 17.00
Km.14.00
Dislivello: +428, -428
Punti di interesse a Mormanno (CS)
faro olivito (2)

FARO DI MONTAGNA

In un punto panoramico visibile da qualsiasi angolo del paese, per la precisione in località Torretta, sullo sperone roccioso del Monte San Michele, sorge un Faro di Montagna (raro esempio in Italia), monumento votivo eretto nel 1928 in onore dei soldati calabresi (circa 20 mila), dei quali si custodiscono cimeli e memorie delle 11 medaglie d’oro al valor militare, e dei corregionali che caddero nella Grande Guerra. La torre si innalza per 35 metri e si articola su tre piani scanditi da trabeazioni e culmina in una copertura a pianta poligonale sulla quale, entro una custodia di cristallo, si trova l’impianto di illuminazione. Alla struttura si accede attraverso un ingresso ad arco ogivale fiancheggiato da lesene trabeate interrotte da timpano ad arco. Una lapide in marmo commemora i caduti della Grande Guerra e, sul secondo livello, dove si possono vedere gli stemmi, poggiano due bombarde austriache ed un motore ad elica. Il corpo superiore, poi, si apre in un’elegante balconata delimitata da colonne. Per il suo chiaro valore simbolico e per la meravigliosa vista panoramica che regala sul territorio circostante, è diventato un vero e proprio elemento identitario per il Comune e i suoi abitanti.

Forum Regionale

PROGRAMMA ED INTERVENTI IN VIA DI DEFINIZIONE

 

 

 

 

 

Saluto del Sindaco Paolo Pappaterra