Vivi Appennino in data 25 gennaio 2018, presso la Sala Auditorium del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare a Roma, ha presentato una prima stesura del Piano di Sviluppo Sostenibile della Dorsale appenninica, redatta con la condivisione della Segreteria Tecnica del Ministro, delle Istituzioni, dei Parchi Nazionali e Regionali e delle Associazioni firmatarie del Patto di Amicizia per uno Sviluppo Sostenibile dell'Appennino, tebutosi nel corso del G7 Ambiente 2017 di Bologna.

Il Piano in breve
  • valorizzare la Dorsale come una delle eccellenze tra le più importanti e strategiche del nostro Paese promuovendo l’Appennino come luogo del turismo sostenibile e dell’accoglienza;
  • creare un nuovo indotto economico ed occupazionale;
  • creare un coordinamento nazionale per i comuni appenninici che porti ad esporre le loro problematiche e opportunità di sviluppo in modo condiviso;
  • creare una rete che divenga punto di riferimento per la promozione dell'intera Dorsale Appenninica, dalla Liguria alla Sicilia;
  • garantire l’autenticità mantenendo le tradizioni del territorio;
  • agire tempestivamente e prevenire lo spopolamento dei borghi e fenomeni di dissesto idrogeologico;
  • rispondere agli obiettivi europei di mobilità sostenibile sensibilizzando le comunità locali con la valorizzazione di forme di turismo tese a un sistema di trasporti più sostenibile.
Per raggiungere gli obiettivi di cui sopra, le principali azioni in cui Vivi Appennino è impegnato sono:
  • attuare una strategia condivisa che coinvolga la montagna che tiene unito tutto il Paese, creando un'identità unitaria della Destinazione Appennino che possa essere spesa nei mercati domestici ed esteri in modo riconoscibile e che, al tempo stesso, proponga un piano di sviluppo che punti su forme di turismo sostenibile;
  • istituire a Roma un Tavolo Nazionale di Coordinamento della Destinazione Appennino;
  • attuare un piano di comunicazione che preveda azioni coordinate fra i vari livelli istituzionali che mettano in evidenza l'immagine unitaria della Destinazione Appennino;
  • istituire lungo la Dorsale, la ciclo-via Appenninica la direttrice ciclo-turistica che unisce la Dorsale in modo da preservare migliaia di chilometri di strade secondarie a rischio abbandono ed innescare progetti di cicloturismo, di valorizzazione ambientale ed economica;
  • promuovere l’utilizzo della bicicletta come motore di sviluppo dei territori appenninici;
  • attivare progetti di formazione finalizzati a strutturare l'accoglienza turistica;
  • promuovere la Giornata Nazionale dell'Appennino, creando un maxi calendario di eventi che coinvolga contemporaneamente gli oltre 1.400 comuni della Dorsale, da Nord a Sud Italia, valorizzandone le eccellenze.
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