Santuario della Madonna dell'Acero

Madonna dell'Acero - 40042 Lizzano in Belvedere (BO)
Per maggiori informazioni contattare il comune Lizzano in Belvedere www.comune.lizzano.bo.it Tel. 0534 51024

A 1200 metri di altitudine, a pochi chilometri da Vidiciatico si trova Madonna dell'Acero, località circondata da foreste di abeti e faggi il cui nome deriva da un'antica stampa con l'immagine della Beata Vergine vestita alla greca, affissa al tronco di un albero posto su uno spiazzo, nel XIV secolo.

La leggenda narra che proprio in questo luogo in piena estate due fanciulli che stavano pascolando il loro gregge furono improvvisamente colti da una bufera di neve. Essi trovarono riparo all'interno di un grande acero e proprio qui apparve a loro la Madonna che fece acquistare ad uno dei due, sordomuto dalla nascita, l'udito e l'uso della parola. Ritornando a casa i due pastorelli riferirono l'accaduto ed anche il desiderio della Vergine di essere venerata in quel luogo. Il parroco di Rocca Corneta, informato dell'apparizione, pensò di trasportare l'immagine in parrocchia e di festeggiare l'avvenimento alla presenza del Vescovo.
Ma il giorno previsto per i festeggiamenti la sacra immagine era scomparsa.
La Madonna, raccontano quelli del luogo, se n'era tornata all'Acero, lasciando segni di sé su tutti i tronchi d'albero posti lungo la strada.
Si racconta pure che gli alberi segnati non si potessero tagliare; un uomo, che volle tentare di abbatterne uno, posto nel suo castagneto, rimase schiacciato sotto i rami dell'albero.
Intorno all'Acero sorse così una cappelletta che racchiudeva l'albero sfrondato da tutti i rami.

La costruzione del Santuario risale alla prima metà del 1500 ed è una delle massime espressioni della religiosità popolare della montagna bolognese nel passato. Esso sorse su un precedente tempietto in pietra che era stato costruito per proteggere l'antico acero (oggi sotto l'altare maggiore) e l'immagine originale dell'apparizione. 
La costruzione più antica è la parte vicina al campanile: qui il pavimento è rialzato rispetto al resto. Nel corso del XVII e del XVIII secolo furono aggiunte le altre parti e il campanile, fino alla forma attuale.

Nel periodo estivo sono esposti i "Brunori", interessanti statue lignee a grandezza naturale: furono donati come ex voto da Brunetto Brunori, uno dei comandanti delle forze fiorentine di Ferruccio Ferrucci, scampato miracolosamente alla morte nella battaglia di Gavinana (03/08/1530) nonostante fosse trapassato da una lancia.

Le edicole della Via Crucis segnalano le stazioni che salgono al santuario; furono restaurate nella seconda metà del secolo scorso come ex voto per una grazia ricevuta.

Apertura invernale
Domenica

Apertura da maggio a settembre
Tutti i giorni ed ogni domenica viene celebrata la santa messa alle ore 16,30.

Ogni anno il 5 agosto si celebra la festa del santuario, in ricordo dell’apparizione ai due fanciulli.


Presso il santuario c'è possibilità di accogliere gruppi parrocchiali di ragazzi, giovani e famiglie per momenti di formazione ed amicizia. Per informazioni potete telefonare al  numero 053453029 dove da maggio a settembre troverete il custode (sig. Cosimo) oppure alla parrocchia di San Cristoforo di Bologna (051357900) dove risiede il rettore del santuario mons. Isidoro Sassi.



E' possibile raggiungere il Santuario sia tramite la strada asfaltata sia con suggestivi percorsi escursionistici che lo collegano ad altri borghi e paesi dell'Appennino bolognese.

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