Crescenta di Lizzo

Giovedì, 12 Novembre 2015 08:33

La Crescenta di Lizzo è frutto di un lavoro di più di due anni che vuole valorizzare la storia e le radici di un territorio. Un lungo viaggio per salvare un prodotto che fino a poco tempo fa non si mangiava da nessuna parte e che rischiava di essere dimenticato.

Image

Seguici su

Tra le specialità dell'Appennino Bolognese merita un posto di riguardo la Crescenta di Lizzo (località nel comune di Castel di Casio). Essa è frutto di un lavoro di più di 2 anni che vuole valorizzare la storia e le radici di un territorio.

 Il progetto "la Crescenta di Lizzo" è un lungo viaggio per salvare un prodotto che fino a poco tempo fa non si mangiava da nessuna parte e che rischiava di essere dimenticato. Il ristorante "Il Bassotto" di Porretta Terme lo ha riscoperto e ha deciso di riproporlo, riattivandone l'intera filiera di produzione: dalla creazione dei testi con la terra di Lizzo alla ricerca di chi potesse fare le crescente utilizzando tali testi, dalla progettazione di un apposito forno in cui cuocerle alla sua realizzazione. 

Un modo per far vivere la storia di un territorio e di chi lo abita, con l'idea primaria di trasmettere quello che era perso e che invece vive ancora!

 
Come si fanno le Crescente di Lizzo:


Dopo aver messo a lievitare le crescente costituite da un impasto ottenuto dalla lavorazione della farina con acqua di montagna e sale, senza lievito, i testi di argilla vengono messi a scaldare sulle braci roventi.

Una volta arroventati, vengono impilati a lato del fuoco e poi stesi perché la temperatura si uniformi, devono diventare bianchi come la volta del forno a legna. Quando i testi sono alla giusta temperatura si inizia a impilare nella testiera.

Un testo, una crescenta, poi un altro testo finché non si ottiene una bella pila.

La testiera viene poi messa all'interno del forno e si attende che le crescente siano cotte, vanno tolte dalla testiera e messe sulla cenere, accanto al fuoco. La vicinanza col calore della fiamma fa sì che si gonfino anche in mancanza di lievito.

Una vera prelibatezza da assaggiare con pesto e parmigiano reggiano.

  

Curiosità:


Lizzo, piccola frazione di Castel di Casio, è sempre stato rinomato per la qualità della sua argilla, infatti quando ancora si andava a comperare i testi di terracotta ci si raccomandava che venissero da qui.

 

Dove si possono mangiare:
  • Hotel Santoli - Ristorante Il Bassotto

    via Roma - Porretta Terme
    Alto Reno Terme(BO)
    ITALIA 

Comuni
Ristorazione
Alloggi
Parchi
Terme
Monumenti
Natura
Neve
Negozi
Attendere prego...
Attendere prego
Chiudi
Altro in questa categoria: « Tortino Porretta Raviole »