Alla scoperta del Quarzo della Porretta

Giovedì, 12 Novembre 2015 13:36

L'itinerario proposto parte dalla Piazza centrale di Porretta Terme che si presenta bellissima nella sua forma allungata e dove sono presenti due edifici di notevole interesse: il palazzo comunale e l'ex Casa del Fascio, costruiti nello stile del ventennio fascista. Rimanendo invece sull'itinerario storico geologico del quarzo,si prosegue dalla Piazza principale in direzione Pistoia, percorrendo via Roma, dove si trova l'edificio del vecchio "ospedale Costa", sede del vecchio nosocomio porrettano. Proseguendo si giunge, spostandosi a destra della via principale, su di Via Cava, zona denominata "La Ghiacciaia", venivano infatti prodotti qui i blocchi di ghiaccio che servivano per conservare i cibi al fresco. Da questo punto in poi, è possibile, con un po' di impegno, trovare alcuni quarzi, sulle pendici del Monte della Croce, che si trova alla destra del percorso. Sulla sinistra si incontrano inoltre, gli edifici termali, molto importanti nella storia porrettana. Poco dopo il complesso termale, si trova la chiesa di Madonna del Ponte, dalla sua forma ottagonale caratteristica, dietro di essa una formazione rocciosa di arenaria del Cervarola, ove è possibile, anche lì, con un po' di fortuna, trovare alcuni quarzi.


DIFFICOLTÀ PERCORSO: facile
TEMPO NECESSARIO: 1,30 ore


LA VISITA, SUPPORTATA DALLA APP: Northern Georoutes, scariabile gratuitamente su telefonini e supporti multimediali, si snoda lungo le vie del paese, fino alla cava Costa, da dove un tempo venivano estratti i famosi quarzi.


DESCRIZIONE GEOLOGICA: Il quarzo della Porretta, incluso tra i Geositi candidati all´European and Global Geoparks Network patrocinato dall´UNESCO, è il più famoso quarzo dell´Appennino Bolognese. Le sue caratteristiche lo rendono speciale: le facce dei cristalli mostrano tipiche depressioni a gradino e caratteristica è anche la presenza di inclusioni bifasiche liquido gassose. La loro perfezione e le dimensioni definite fanno di essi quarzi di interesse internazionale. Questo tipo di quarzo fu intensamente sfruttato tra XVIII e XIX secolo come materiale da costruzione. Il sito più importante dal punto di vista mineralogico è la Cava Costa ricavata nelle arenarie del Monte Cervarola, dove furono ritrovati straordinari esemplari di quarzo. Tipicamente i cristalli sono cosparsi di sabbia argillosa giallastra che riempe le fessure della roccia.
Durante gli scavi per la ferrovia, presso la Madonna del Ponte, venne alla luce un cristallo di quarzo di 15 kg, ora visibile al museo del quarzo di Monteacuto delle Alpi.


STORIA ANTICA: In epoca romana Porretta Terme rivestiva probabilmente un ruolo di prestigio, in relazione allo sfruttamento delle acque termali. Tra i ritrovamenti si ricordano: una maschera di leone in marmo, due ex voto in bronzo raffiguranti una mano ed una protome taurina ed alcune monete riferibili agli imperatori Gallieno e Costanzo II. Occorre ricordare l´identificazione di tre camera a volta al di sotto delle attuali Terme avvenuta a fine XIX secolo e fatte risalire all´epoca romana.


STORIA MEDIOEVALE E MODERNA: Il borgo di Porretta viene citato per la prima volta ufficialmente in un documento pubblico del 1200 mentre negli Statuti della città di Bologna del 1250 viene sottolineata l´importanza delle Terme. Nel 1447 il centro termale si costituirà in contea ed il borgo assiste , tra la fine del 1400 inizi del 1500 ad un incremento demografico, economico ed edilizio, tra cui la costruzione di parziali mura di protezione. Dal 1482 Porretta passò ai conti Ranuzzi e sotto la sovranità della Sede Apostolica fino al 1797, tra liti e contrasti.


STORIA RINASCIMENTALE-CONTEMPORANEA: Nel 1860 la Società per la strada ferrata dell´Italia centrale apri la cava in arenaria presso la galleria ferroviaria della Madonna del Ponte, cava che diede alla luce gli esemplari di quarzo citati in precedenza. Nel 1864 fu aperta al traffico la ferrovia Porrettana, asse di collegamento Sud-Nord molto importante. Da ricordare la fioritura delle terme che tra il 1850 e il 1900. Sul finire del 1800, fu inaugurato l´acquedotto per il rifornimento di acqua pubblica al paese. Durante il primo conflitto mondiale Porretta divenne zona militare di retrovia e centro di smistamento, oltre a mantenere il proprio ruolo di campo militare. Nel 1921 a Porretta s'inaugurò la Cooperativa di consumo ed ebbero inizio gli scontri tra socialisti-comunisti e fascisti, nello stesso anno venne costituito il gruppo locale del movimento fascista. Durante la Seconda Guerra Mondiale Porretta fu travolta da razionamenti, bombardamenti e operazioni belliche.



Questo percorso fa parte dei "Percorsi geologici" dell'Alto Reno, una serie di itinerari che attraversano i comuni di Porretta Terme, Granaglione, Lizzano in Belvedere e Camugnano. Questi territori, insieme ad altri comuni dell'Appennino, sono candidati al Network dei Geoparchi Europei supportati dall´UNESCO.

Che cos´è un Geoparco sotto gli auspici UNESCO?
Un Geoparco è un territorio che la comunità scientifica internazionale ha riconosciuto avente straordinario valore geologico. Ad oggi fanno parte della rete 58 territori in Europa e più di 100 in tutto il mondo. L´European and Global Geopark Network è una rete di territori che promuovono pratiche di turismo ecosostenibile e geoturismo. L´interesse e l´appoggio dell´UNESCO fanno del Network un prestigioso mezzo per la valorizzazione e la promozione del patrimonio geologico e culturale. Per questi motivi l´Appennino Bolognese spera di entrare a farne parte nel prossimo futuro.

 

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