Sellano (PG), 28 giugno – Il cicloturismo come motore di sviluppo sostenibile, inclusione sociale e valorizzazione dei territori dell’Appennino. È questo il messaggio emerso a Sellano durante l’Appennino Bike Tour Festival e il Forum Regionale sullo Sviluppo Sostenibile dell’Appennino, che hanno riunito istituzioni, imprese, associazioni e operatori del settore per confrontarsi sulle opportunità offerte dal turismo lento nella rinascita della Valnerina.
Tra i temi centrali dell’evento, l’accessibilità come elemento imprescindibile di un turismo realmente inclusivo. Protagonista della giornata è stata l’iniziativa “Pedala l’Umbria con tutti i sensi“, promossa da Umbria & Bike, Consorzio regionale del cicloturismo umbro, insieme alla Camera di Commercio dell’Umbria. Nella cornice del Lago di Vigi si sono svolte escursioni accessibili con biciclette elettriche, tandem e mezzi adattati, affiancate da
laboratori sensoriali e attività artistiche pensate per consentire a tutti di vivere il territorio senza barriere.
«Vogliamo invitare tutti a vivere davvero questi luoghi – ha dichiarato Serena Galassi dell’Associazione di Promozione Sociale VI.VA. –. Grazie a biciclette e tandem elettrici anche le persone con fragilità possono vivere pienamente le emozioni della natura. Ognuno partecipa secondo le proprie possibilità , senza differenze».
L’iniziativa ha confermato come il cicloturismo rappresenti uno strumento concreto di inclusione, capace di rendere accessibili paesaggi, borghi e aree naturalistiche anche a persone con disabilità motorie, sensoriali o con esigenze specifiche, promuovendo al tempo stesso benessere, autonomia e partecipazione.
L’appuntamento ha inoltre evidenziato il ruolo strategico che il turismo outdoor può svolgere nello sviluppo economico delle aree interne. Sellano sta infatti costruendo il proprio futuro attraverso un modello fondato sulla collaborazione tra amministrazione pubblica, imprese, associazioni e comunità locali.
«Vogliamo attrarre sempre più turismo ciclistico – ha spiegato il vicesindaco Roberto Battista –. I ciclisti rispettano l’ambiente, vivono il territorio con attenzione e rappresentano un turismo distribuito durante tutto l’anno, capace di generare benefici concreti per la nostra comunità ».
Tra i simboli di questa rinascita figura il Ponte Tibetano di Sellano, che ha contribuito a riportare attenzione sul territorio e ad avviare un percorso di rilancio più ampio, orientato a creare nuove opportunità di lavoro e contrastare lo spopolamento dell’Appennino.
Un esempio virtuoso di rigenerazione è rappresentato anche dal Castello di Postignano, borgo medievale restaurato e trasformato in albergo diffuso e centro culturale. Oggi la struttura accoglie visitatori da tutto il mondo e collabora stabilmente con produttori e artigiani locali, dimostrando come il recupero del patrimonio storico possa diventare un motore di sviluppo sostenibile.
«Gli ospiti stranieri restano affascinati da ciò che qui è ancora quotidianità : il silenzio, il paesaggio, le lucciole nelle sere d’estate», ha raccontato Roberto Macii, sottolineando come cultura, territorio e ospitalità rappresentino i tre pilastri del progetto.
Accanto alle realtà dell’accoglienza operano anche imprese sociali come la Cooperativa Maraviglia, impegnata nella valorizzazione delle produzioni locali e nella promozione di un turismo capace di generare ricadute concrete per il territorio. «È necessario costruire un sistema che favorisca un turismo sano e sostenibile, valorizzando le eccellenze della Valnerina e sostenendo una cittadinanza attiva», ha affermato Francesca Taticchi.
Anche la Cooperativa L’Orologio, che gestisce le attività del Ponte Tibetano, considera il cicloturismo una leva fondamentale per prolungare la permanenza dei visitatori e far conoscere l’intero territorio. «Chi arriva in Umbria apprezza non solo il paesaggio, ma anche la cordialità e l’accoglienza delle persone», ha spiegato Sergio Bruni.
Durante l’evento è stata inoltre evidenziata l’importanza della rete costruita da Umbria & Bike insieme a numerose associazioni impegnate nello sviluppo del cicloturismo accessibile, tra cui l’Associazione di promozione sociale Vi.Va., Foligno Cycling, Gubbio Bike, Green Heart con Trasimeno Turismo, Anticae Viae, Penso Positivo, Felcos e You Mobility, con l’obiettivo di rendere la bicicletta uno strumento di scoperta, benessere e partecipazione aperto a tutti.
A chiudere i lavori è stato Enrico Della Torre, direttore generale di Vivi Appennino: «L’Appennino rappresenta uno dei più grandi patrimoni ambientali, culturali e umani del nostro Paese. Il nostro obiettivo è accompagnare i territori nella costruzione di un modello di sviluppo che valorizzi le comunità locali e crei opportunità economiche attraverso un turismo lento, sostenibile e accessibile. L’esperienza di Sellano dimostra che, quando pubblico e privato condividono una visione comune, è possibile costruire un modello di sviluppo replicabile in tutto l’Appennino».
Il Festival, promosso in collaborazione con Confcommercio, ANCI e Federazione Ciclistica Italiana, con il sostegno di Poste Italiane, Decathlon, Asso, Sirol e Mangiatorella, e patrocinato da Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Sport e Salute, RAI, UNCEM, FIAB, Borghi più Belli d’Italia, Legambiente, Federparchi, Touring Club Italiano, CSEN, AICS, AMODO, Lions Club Italia, UNPLI e UCA, proseguirà in tutte le 14 Regioni appenniniche fino al 20 Settembre.
COME PARTECIPARE
Tutte le pedalate istituzionali e gli eventi sono gratuiti e aperti al pubblico. Per partecipare alla pedalata e al Forum è consigliata la registrazione online sul sito
www.abtfestival.com. Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Segreteria Tecnica dell’Appennino Bike Tour Festival al numero 0534 527982













