Home / Da vedere / Mete da non perdere per ciaspolate indimenticabili in Appennino

Mete da non perdere per ciaspolate indimenticabili in Appennino

Quando si parla di ciaspole, si intendono le racchette da neve che vengono indossate sotto agli scarponi da trekking per evitare di sprofondare sul soffice manto bianco. Utilizzarle significa godere della montagna in silenzio, fare esercizio fisico e raggiungere luoghi magici non sempre raggiungibili a piedi durante la stagione fredda a chi è sprovvisto di questa attrezzatura. Per andare a “ciaspolare” l’equipaggiamento minimo richiesto si compone di abbigliamento a strati, bastoncini, racchette da neve e scarponi. Per quanto riguarda le location, invece, diversi sono i luoghi dove si può praticare questa attività outdoor, molti dei quali anche in Appennino. Tra questi, ricordiamo Campo Imperatore e la Valle D’Arano in Abruzzo, la zona dell’Abetone sull’Appennino Pistoiese e il Lago Maulazzo in Sicilia.

Ciaspolare in Abruzzo: Campo Imperatore e la Valle D'Arano

Quando si pensa a dove andare a ciaspolare in Abruzzo, subito vengono alla mente due località davvero suggestive che affascinano visitatori e fotografi per le loro peculiarità naturalistiche e i suggestivi scorci panoramici. Si tratta dell’Altopiano di Campo Imperatore, nel cuore del Gran Sasso, e della Valle d’Arano.

L’Altopiano di Campo Imperatore, di origine tettonica, è un luogo ricco di flora e fauna dal grande impatto paesaggistico, dovuto anche alle interessanti caratteristiche geologiche e geomorfologiche che ne fanno il “Piccolo Tibet” d’Abruzzo. Salendo da Assergi per il valico della Fossa di Paganica, dal borgo medievale di Castel del Monte per il valico di Capo la Serra, oppure da Farindola, l’orizzonte spazia regalando suggestivi scorci quando ci si affaccia su questo altopiano situato tra i 1.500 e i 1.900 metri s.l.m. Esso occupa una superficie di circa venti chilometri, con una larghezza che varia dai tre ai sette, in un alternarsi di pianure alluvionali di origine lacustre con morene lasciate dagli antichi ghiacciai, rock-glaciers, nivomorene, circhi glaciali, brecciai, fiumare e pareti rocciose. Le cime che lo delimitano sono molto elevate e superano tutte i 2.000 metri di quota: si va dai 2.233 metri di Scindarella ai 2.912 del Corno Grande, passando per i 2.385 metri di Monte Portella e Brancastello, i 2.494 di Monte Aquila, i 2.561 di Monte Prena e i 2.564 di Monte Camicia.
Durante la stagione invernale la zona si presta ad escursioni con le ciaspole e, per coloro che non vogliono fare attività fisica, salire fin quassù è possibile anche sfruttando gli impianti di risalita che compongono il
Centro Turistico del Gran Sasso, il comprensorio sciistico della città de L’Aquila attivo fin dal 1934. In particolare, il versante occidentale di Campo Imperatore è raggiungibile con la funivia del Gran Sasso d’Italia, che parte dalla località turistica di Fonte Cerreto Assergi e si caratterizza per essere una delle funivie più lunghe d’Europa.

Scopri di più: https://turismo.abruzzo.it/laquila/campo-imperatore/

La Valle D’Arano, invece, si trova nell’Altopiano delle Rocche nel comprensorio del Parco Naturale Regionale Sirente-Velino, più precisamente ad Ovindoli, Comune della provincia de L’Aquila molto gettonato dai turisti nel periodo invernale. Si tratta di un antico bacino lacustre, originato dal torrente La Foce, che ha dato vita anche alle Gole di Celano-Aielli, canyon naturale tra i più suggestivi d’Italia. Circondata da un anello di oltre 5 km di lunghezza che, in parte, coincide con il sentiero 13 del Parco, percorrerlo significa fare una bellissima passeggiata alla scoperta della zona, sia in estate che in inverno. Una zona ricca da un punto di vista storico e naturalistico, in quanto la sua vegetazione si compone di faggi, betulle, roverelle, aceri e, nella parte nord-est dell’anello, un fitto noccioleto, e caratterizzata dalla presenza del grifone, qui reintrodotto recentemente. Per tutte queste caratteristiche, viene considerata la “Valle del relax”, poiché offre un luogo dove ricaricare le batterie a contatto con la natura.

Scopri di più sul percorso ad anello attorno alla Valle D’Arano: https://www.abruzzoturismo.it/it/itinerari/la-valle-del-relax

© Dee_Wild

L'Abetone e la Montagna Pistoiese

In inverno la Montagna Pistoiese, che si estende dall’Alpe delle Tre Potenze fino alle pendici orientali di Monte La Croce, nei pressi della Foresta dell’Acquerino, regala uno spettacolo unico. Qui, sul versante occidentale, si trovano due catene montuose parallele saldate tra loro dal Passo dell’Abetone (1.388 metri s.l.m.), mentre la parte orientale è caratterizzata da rilievi dal profilo rotondo e da valli percorse da fragorosi torrenti. Per gli amanti dello sci e delle attività sulla neve, la zona è famosa per le sue stazioni sciistiche, soprattutto le piste dell’Abetone e della Doganaccia nel Comune di Abetone-Cutigliano. Qui, ad attendere il turista al passo della Doganaccia vi è una suggestiva baita in legno comodamente accessibile dal paese grazie alla funivia. Lo skilift del Faggio di Maria, invece, permette di raggiungere la seconda parte della pista omonima, la Direttissima, la pista Panoramica di quasi 4 km e la seconda parte della pista Chierroni. Grazie all’innevamento programmato la sciabilità è garantita su tutto il comprensorio e molto interessanti sono anche gli itinerari di sci alpinistico e per ciaspole che collegano la Croce Arcana al Monte Cornaccio (Corno alle Scale – Rifugio Duca degli Abruzzi – Lago Scaffaiolo – Rifugio Capanno Tassoni e Spigolino), raggiungibili con la funivia Doganaccia-Croce Arcana oppure percorrendo i tracciati segnalati.

© Igiraboschi    © johndrive_ig    © Susanna Bedini   © Francesca Cerri

Il Lago Maulazzo nel Parco Naturale dei Nebrodi

Appena scende la neve, in Sicilia una delle prime mete a cui si pensa per andare a vedere il soffice manto bianco è l’Etna, ma esiste un luogo – forse meno noto – che comunque affascina i visitatori: il Lago Maulazzo. Meta imperdibile per gli amanti delle ciaspolate, questo lago si trova lungo il tracciato della Dorsale dei Nebrodi nell’omonimo Parco Naturale. Si tratta di un bacino artificiale di circa 500 ettari realizzato negli Anni Ottanta nel Comune di Alcara Li Fusi (ME) alle pendici nord-orientali di Monte Soro (1.847 m. s.l.m.), uno dei monti più alti della Sicilia e il più elevato tra le montagne dei Nebrodi. Posto a 1.400 metri s.l.m., a dominare questo luogo magico è il faggio, un relitto dell’ultima era glaciale che ricopre le pendici di questa montagna formando il bosco della contrada di Sollazzo Verde. Percorrendo i vari sentieri innevati, se si ha fortuna si potranno avvistare anche gli animaletti del bosco che qui hanno dimora, oltre a cercare di individuarne le tracce lasciate sulla neve.

Per saperne di più sul Parco consulta il sito: https://www.parcodeinebrodi.it/

© Tindara_Letizia_Guida_Trekking   @ sarainstagr
Tag:

Iscriviti alla Newsletter

Resta aggiornato. Ogni settimana notizie e aggiornamenti alla scoperta dell'Appennino!

Come ti chiami?
Privacy