L’edizione 2026 dell’Appennino Bike Tour Festival, organizzata da Vivi Appennino in collaborazione con Appennino Bike Tour e i 14 Comuni partecipanti, nasce dal desiderio di trasformare il viaggio in un’esperienza profonda, dove il cicloturismo incontra la cultura storico-spirituale e diventa occasione di scoperta autentica. Un percorso che invita a rallentare, a guardare e ad ascoltare l’Appennino, seguendo le tracce di chi, prima di noi, ha attraversato questi stessi luoghi in cerca di senso e di silenzio.
L’Appennino, da sempre, è stato rifugio e maestro di vita: uno spazio di raccoglimento, dove la natura avvolge e restituisce equilibrio. È qui che il Festival prende forma, nei comuni di Farini (PC) e Carovilli (IS), lungo itinerari che conservano ancora oggi il respiro della storia. Sentieri antichi, percorsi medievali e cammini monastici raccontano un tempo in cui il viaggio era ricerca interiore, e il paesaggio diventava guida spirituale.
Tra i protagonisti silenziosi di questa storia ci sono i monaci, figure centrali dell’Alto Medioevo, pionieri di insediamenti e custodi di conoscenza. A loro si devono le prime reti di collegamento tra montagne e vallate, e ancora oggi i resti dei monasteri e dei luoghi di pellegrinaggio rappresentano segni indelebili che orientano lo sguardo e accompagnano i passi dei viaggiatori contemporanei.
L’Appennino che parla al cuore: tra cammini monastici, storia e turismo lento
Il 26 giugno 2026, il Festival farà tappa a Farini (PC), nel cuore dei colli piacentini, lungo la suggestiva Via degli Abati, conosciuta anche come “Via Francigena della montagna”. Un antico tracciato attivo dal VII secolo, che collegava Pavia a Lucca attraversando l’Appennino e conducendo i pellegrini fino a Roma. Lungo questo cammino si incontra anche la maestosa Abbazia di San Colombano a Bobbio, uno dei più importanti centri monastici d’Europa, costruito su una regola di origine celtica. Oggi questo percorso è ancora percorribile e regala un’esperienza unica, fatta di silenzio, boschi, salite dolci e discese immerse nella natura.
Dove la montagna incontra la storia: un viaggio tra monaci, cammini e Appennino
Il viaggio prosegue il 10 luglio 2026 a Carovilli (IS), in Molise, terra in cui il monachesimo benedettino ha lasciato un’impronta profonda e diffusa. Qui la spiritualità si intreccia al paesaggio in modo ancora visibile e tangibile: dai ruderi del Convento Benedettino di San Pietro del Tasso, dove sopravvive il frammento di una croce lapidea, fino alla straordinaria Abbazia di San Vincenzo al Volturno, uno dei più importanti complessi monastici dell’Italia medievale, oggi candidata a Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2028.
Con queste tappe, l’ABT Festival accompagna i partecipanti in un viaggio che va oltre la bicicletta: un itinerario tra luoghi che custodiscono memoria, spiritualità e bellezza. Un invito a riscoprire l’Appennino con occhi nuovi, attraverso la lente del turismo lento, dove ogni paesaggio diventa esperienza e ogni percorso un’occasione per ritrovare equilibrio e meraviglia.












