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Amatrice guarda al futuro sulle due ruote: il cicloturismo diventa motore di rinascita. Fortunato Demofonte nominato Ambasciatore dell’Appennino

Al centro dell’Appennino Bike Tour Festival il rilancio del territorio attraverso natura, sentieristica e turismo sostenibile. Istituzioni, imprese e comunità unite per costruire nuove opportunità di sviluppo.

Amatrice guarda al futuro puntando su natura, sentieristica e cicloturismo come strumenti di rilancio economico e sociale. È questo il messaggio emerso dall’appuntamento laziale dell’Appennino Bike Tour Festival.

L’evento, promosso con il sostegno di Poste Italiane e con il patrocinio di RAI, in Media Partnership con il TGR, ha riunito istituzioni, operatori del territorio e cittadini per raccontare una comunità che continua a ricostruire il proprio futuro valorizzando il patrimonio ambientale e culturale dell’Appennino.

Tra i protagonisti della giornata Francesco Pasquini, imprenditore che, dopo il terremoto del 2016, ha scelto di investire ad Amatrice aprendo un’attività di noleggio biciclette per promuovere il territorio attraverso il turismo lento.

«Il mio cuore è in alta montagna», racconta Pasquini. «Qui basta imboccare un sentiero per ritrovarsi immersi in paesaggi straordinari. I Monti della Laga rappresentano un patrimonio unico, rimasto incontaminato grazie alla presenza e alla cura dell’uomo nel corso dei secoli.»

Una scelta imprenditoriale nata dalla convinzione che Amatrice possieda enormi potenzialità e che la rinascita debba andare oltre la ricostruzione materiale.

«Bisogna crederci. Non basta ricostruire le case: bisogna ricostruire anche le intenzioni, la voglia di fare e il tessuto sociale. Altrimenti non si va da nessuna parte», ha sottolineato.

A quasi dieci anni dal sisma, il percorso di ricostruzione è ancora in corso, ma il decennale rappresenta anche l’occasione per riportare l’attenzione sulle prospettive di sviluppo del territorio. Tra le difficoltà affrontate da chi sceglie di fare impresa restano i tempi della ricostruzione e le complessità di un territorio ancora in fase di ripresa, compensate però dalla forza della comunità locale.

«La soddisfazione più grande è aver conosciuto tante persone che oggi sono diventate amici. Ho trovato una comunità aperta e accogliente, che ti fa sentire parte del territorio», conclude Pasquini.

Il cicloturismo si conferma uno degli strumenti più efficaci per valorizzare queste montagne, consentendo di vivere il territorio con un ritmo lento, entrando in contatto con paesaggi, sapori e tradizioni. Dai percorsi più semplici agli itinerari in quota, Amatrice offre esperienze adatte a ogni tipologia di ciclista, immerse in uno degli scenari naturalistici più suggestivi dell’Appennino.

Tra gli interventi istituzionali, Patrizio Schiazza, Commissario Straordinario del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, ha indicato la valorizzazione di Amatrice tra le priorità del proprio mandato.

«Intendiamo investire sulla manutenzione, sulla messa in sicurezza, sulla promozione e sulla fruibilità della rete sentieristica affinché diventi un volano per il turismo lento, per l’escursionismo e per la conoscenza del patrimonio naturalistico e culturale del territorio. Il Parco dovrà essere sempre più uno strumento al servizio delle comunità locali, costruendo sinergie con Comuni, istituzioni e associazioni. L’obiettivo è fare di Amatrice uno dei punti di riferimento del turismo naturalistico dell’Italia centrale.»

Sulla stessa linea il Sindaco di Amatrice, Giorgio Cortellesi, che ha accolto con favore l’impegno del Parco.

«Per la nostra comunità rappresenta un segnale importante. Amatrice possiede un patrimonio ambientale straordinario e investire sulla rete sentieristica, sul turismo lento e sulla qualità dell’accoglienza significa creare nuove opportunità per i giovani, sostenere le imprese del territorio e rafforzare il legame tra la comunità e uno dei paesaggi più belli dell’Appennino. Siamo pronti a lavorare insieme per trasformare queste prospettive in risultati concreti.»

Nel corso dell’incontro è stato inoltre nominato Fortunato Demofonte nuovo Ambasciatore dell’Appennino, riconoscimento che valorizza il suo impegno come guida montana nella promozione e nella conoscenza del patrimonio naturalistico appenninico.

A chiudere la giornata è stato Enrico Della Torre, Direttore Generale di Vivi Appennino.

«Quando Appennino Bike Tour arrivò ad Amatrice nel 2017, lo fece nel Giorno della Rinascita, portando un messaggio di vicinanza e di fiducia a un territorio che stava affrontando una delle prove più difficili della sua storia. Oggi torniamo qui e vediamo che quella speranza si è trasformata in un cammino condiviso. La bicicletta, i sentieri e l’Appennino continuano a unire persone, comunità e istituzioni. Per noi Amatrice non è mai stata soltanto una tappa: è il simbolo di come la mobilità dolce, il turismo sostenibile e l’amore per i territori possano contribuire a costruire il futuro.»

L’evento di Amatrice ha confermato come il rilancio delle aree interne passi dalla valorizzazione del patrimonio naturale, dalla qualità dell’accoglienza e dalla capacità di creare sinergie tra istituzioni, imprese e comunità locali. Un modello di sviluppo fondato sul turismo sostenibile e sulla mobilità dolce, in grado di generare nuove opportunità economiche e sociali per tutto l’Appennino.

Il Festival, promosso in collaborazione con Confcommercio, ANCI e Federazione Ciclistica Italiana, con il sostegno di Decathlon, Asso, Sirol e Mangiatorella, e patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Sport e Salute, UNCEM, FIAB, I Borghi più Belli d’Italia, Legambiente, Federparchi, Touring Club Italiano, CSEN, AICS, AMODO, Lions Club Italia, UNPLI e UCA, proseguirà il suo viaggio attraverso tutte le 14 Regioni dell’Appennino fino al 20 settembre 2026.

COME PARTECIPARE

Tutte le pedalate istituzionali e gli eventi sono gratuiti e aperti al pubblico. Per partecipare alla pedalata e al Forum è consigliata la registrazione online sul sito

www.abtfestival.com. Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Segreteria Tecnica dell’Appennino Bike Tour Festival al numero 0534 527982

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