L’edizione 2026 dell’Appennino Bike Tour Festival, prosegue il suo viaggio lungo la dorsale interna d’Italia alla scoperta di territori straordinari, dove la natura non è mai semplice scenario, ma racconto vivo stratificato nella storia.
Tra Piemonte e Sicilia, il Festival entra nel cuore di luoghi in cui mito e realtà si intrecciano con una forza sorprendente, dando forma a paesaggi che parlano, emozionano e restano impressi.
Dove la roccia racconta: storie, miti e paesaggi dell’Appennino Bike Tour Festival 2026
Il 20 giugno 2026, il viaggio approda a Borghetto di Borbera (AL), nel tratto più selvaggio della Val Borbera. Qui il torrente ha scolpito nel tempo le spettacolari Strette di Pertuso, una gola profonda circa 6 km, dove pareti rocciose alte fino a 100 metri si innalzano come mura naturali. È un luogo che lascia senza fiato: tra piscine naturali, acque limpide e possibilità di vivere il fiume anche attraverso il kayak, la natura diventa esperienza pura, avventura e scoperta.
Ma questo canyon non è solo meraviglia geologica. È anche memoria viva: tra il 1943 e il 1945 fu teatro di scontri decisivi tra la Repubblica di Salò e le formazioni partigiane. Una storia intensa, raccontata anche nel film “La battaglia di Pertusoâ€, che restituisce la profondità umana di questi luoghi sospesi tra bellezza e resistenza. Borghetto di Borbera si rivela così una destinazione totale, dove geologia, sport e storia si fondono in un’unica esperienza immersiva.
© M. Roncoll – B. Salmini
Appennino Bike Tour Festival 2026: geologia, storia e mito lungo la dorsale italiana
Il percorso culmina il 19 luglio 2026 a Roccafiorita (ME), il borgo più alto della Sicilia, affacciato sulla spettacolare Valle d’Agrò. Qui la terra si fa scultura, modellata da rocce calcaree e basaltiche e dalla presenza costante e potente dell’Etna, che da sempre plasma il paesaggio e l’immaginario.
Sovrastato dall’omonimo costone roccioso, il borgo si apre su un canyon naturale fatto di grotte carsiche e formazioni scolpite dall’acqua e dal tempo, luoghi un tempo rifugio e protezione per gli abitanti devoti alla Madonna dell’Aiuto. Poco distante, la Gola dell’Alcantara racconta uno dei paesaggi più sorprendenti della Sicilia: un canyon basaltico nato da antiche colate laviche raffreddate a contatto con il fiume, che hanno dato vita a straordinarie forme esagonali e prismatiche, quasi “cubiste†nella loro geometria naturale.
Qui la geologia si intreccia al mito: secondo la tradizione, queste forme sarebbero il risultato delle vicende amorose tra il Dio Vulcano e la Dea Venere, a dimostrazione di come la natura, in Sicilia, sia sempre anche narrazione. Oggi questo scenario unico è anche spazio di vita e attività , tra percorsi naturalistici, body rafting e esperienze per tutte le età .
Attraverso questi luoghi, l’Appennino Bike Tour Festival 2026 costruisce un racconto corale dell’Italia interna, dove il viaggio diventa incontro tra paesaggio e comunità . Un percorso che non si limita a attraversare territori, ma li ascolta, li valorizza e li trasforma in memoria condivisa, capace di restare nel tempo come parte viva della cultura del Paese.














